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8 novembre 2009

Giorgio Napolitano e Gianni Letta il 15 novembre a Napoli per i cento anni dalla nascita di Maurizio Valenzi

Saranno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta a concludere domenica 15 novembre la commemorazione per i cento anni dalla nascita di Maurizio Valenzi, organizzata dalla Fondazione Valenzi, in collaborazione con la Fondazione Premio Napoli.
L’iniziativa,
sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, inizierà alle 11 e si svolgerà nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo, aprendo così il programma delle celebrazioni di Maurizio Valenzi.
Condotto dal Segretario Generale della Fondazione Valenzi Roberto Race, l'evento
si aprirà con i saluti del Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, del Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e del Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella.
Seguirà l’intervento del Presidente della Fondazione Premio Napoli Silvio Perrella che presenterà “L’alfabeto di Maurizio”: una lettura, per voce degli attori Mariano Rigillo e Cristina Donadio, di testi di Maurizio Valenzi, selezionati dai figli Lucia e Marco per una prossima pubblicazione di Fondazione Premio Napoli e Fondazione Valenzi.

Preceduto da un ricordo di Antonio Ghirelli, seguirà l’intervento di Lucia Valenzi, che presenterà il programma delle attività future della Fondazione.

A chiusura delle celebrazioni, gli interventi di Gianni Letta e di Giorgio Napolitano.

Nel corso dell’incontro, Napolitano consegnerà il Premio Napoli Speciale 2009 alla memoria di Maurizio Valenzi ai figli Lucia e Marco. Sarà inoltre presentato il libro “Testimonianze per una vita. Maurizio Valenzi”, curato da Lucia Valenzi e Roberto Race, in cui saranno raccolti i ricordi di tanti amici ed anche avversari politici, capi di Stato e di Governo, politici, intellettuali, imprenditori, artisti. Il volume sarà pubblicato in due edizioni: una strenna natalizia a tiratura limitata, stampata da Arti Grafiche Boccia, ed una in brossura, edita da Tullio Pironti Editore.

A fine evento sarà inaugurata, nella Cappella Palatina, la mostra fotografica “La Napoli di Maurizio”, curata da Vera Maone con allestimento progettato da Salvatore Velotti, con fotografie di Cecilia Battimelli, Antonio Biasiucci, Francesco Paolo Cito, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Guido Giannini, Mimmo Jodice, Lucia Patalano e Sergio Riccio.

 

 

Segue il profilo della Fondazione:

 

La Fondazione Valenzi

 

Costituita nel maggio 2009 dai figli di Valenzi Lucia e Marco che ne sono anche rispettivamente il Presidente e Vicepresidente, la Fondazione nasce con l’obiettivo di tutelare e consolidare il patrimonio culturale e politico di Maurizio Valenzi e di creare a Napoli un’istituzione  internazionale, non schierata politicamente, attiva nella cultura e nel sociale.

 

Sono coinvolte negli organi della Fondazione personalità italiane e straniere della politica, della cultura e dell’imprenditoria, attraverso il Comitato d’Onore, il Comitato di Indirizzo ed i Comitati Scientifici (che saranno presentati prima dell’evento del 15 novembre). Segretario Generale è Roberto Race, Vice Segretari Generali Luca Borriello e Alessandro Nardi, Tesoriere Luigi Caputo, Coordinatore delle attività e Responsabile degli allestimenti Salvatore Velotti, Responsabile delle attività culturali Gina Annunziata, Responsabile affari europei Emilia Belfiore e Assistente della Presidenza Valentina Calvanese .

 

Hanno aderito al Comitato d’Onore i Presidenti Emeriti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga, l’Ambasciatore del Cile negli USA Josè Goni Carrasco, l’ex Ministro della Cultura e dell’Educazione della Repubblica Francese Jack Lang, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino, l’ex Presidente della Commissione Europea e già Presidente del Consiglio Romano Prodi, il Principe Amedeo di Savoia, il Sottosegretario al Ministero degli Esteri Vincenzo Scotti, l’Arcivescovo Metropolita di Napoli Cardinale Crescenzio Sepe, l’ex Presidente del Parlamento Europeo e Presidente Onorario della Fondation pour la Mémoire de la Shoah Simone Veil e il presidente della Commissione Vigilanza Rai Sergio Zavoli.

 

Hanno aderito al Comitato d’Indirizzo Abdon Alinovi, Orazio Boccia, Ferdinando Bologna, Francesco Paolo Casavola, Bice Chiaromonte Foà, Roberto Ciuni, Lidia Croce Herling, Guido D’Agostino, Vezio De Lucia, Domenico De Masi, Roberto De Simone, Gianfranco Dioguardi, Giuseppe Galasso, Pietro Gargano, Andrea Geremicca, Ezio Ghidini Citro, Massimo Ghiara, Antonio Ghirelli, Ugo Gregoretti, Denis Krief, Franco Iacono, Antonello Leone, Luigi Lombardi Satriani, Emanuele Macaluso, Vincenzo Mattina, Gerardo Marotta, Gilberto Antonio Marselli, Aldo Masullo, Gustavo Minervini, Antonio Parlato, Franco Picardi, Eleonora Puntillo, Ermanno Rea, Francesco Rosi, Eirene Sbriziolo, Maurizio Scaparro, Lucien Sfez, Vincenzo Siniscalchi, Sandro Temin e Luciana Viviani.

9 novembre 2008

Oggi a Roma il writing ha ricordato la caduta del Muro di Berlino

GIOVANI:WRITERS A TRINITA' DEI MONTI, MA PER UN'OPERA D'ARTE (V. 'GIOVANI: MELONI, AREE PUBBLICHE...' DELLE 16:00 CIRCA) (ANSA) - ROMA, 9 NOV - Una performance di writers a piazza Mignanelli, nella centralissima Trinita' dei Monti a Roma, per ricordare la caduta del muro di Berlino, ma anche per far vedere che con le bombolette si possono fare anche opere d'arte non solo atti vandalici. E' quanto ha organizzato Inward, Osservatorio sulla cultura del Writing dell'Associazione Arteteca, con il patrocinio del ministero della Gioventu'. Alla presenza del ministro Giorgia Meloni i writers hanno realizzato su un grande cubo a pannelli un murales dai toni neri, bianchi e rossi, che rappresenta un giovane con una mazza che abbatte il Muro di Berlino, proprio per ricordare quello che accadde il 9 novembre di 19 anni fa. ''Fu proprio una festa di giovani'', ha sottolineato Meloni, spiegando che il Muro ''e' uno di simboli che meglio hanno raccontato la voglia giovanile di liberta', tanto che il comune di Berlino ha stanziato 2,5 milioni di euro per recuperare i graffiti del Muro''. Ma la performance e' stata anche un'occasione per siglare una sorte di ''pace'' tra la politica e i writers, dopo la presentazione di un ddl (per ora rinviato) con le norme ''anti scritte''. ''Dopo le polemiche degli ultimi giorni - ha detto il direttore di Inward, Luca Borriello - l'attenzione si sposta correttamente sui protagonisti di questo fenomeno, molte volte capaci di realizzazioni straordinarie, esempi di creativita' giovanile urbana da considerare e premiare nel rispetto assoluto del decoro urbano e in forza di riqualificazioni estetiche. Il cubo nero vuole essere un'occasione del tutto estemporanea per centralizzare l'opinione pubblica sul tema dibattuto in questi giorni, omaggiando la memoria del muro di Berlino e, contemporaneamente, promuovendo una particolare forma espressiva che va valorizzata tra le professioni della creativita'.'' (ANSA). VN 09-NOV-08 16:16 NNN

GIOVANI: MELONI, AREE PUBBLICHE PER WRITERS CONTRO DEGRADO (ANSA) - ROMA, 9 NOV - ''C'e' una realta' dei writers che molto diversa dal vandalismo, che va certamente represso, e per questo l'abbiamo voluta portare al centro di Roma''. Cosi' il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni ha presentato a piazza Mignanelli, a due passi da Trinita' dei Monti, una performance organizzata da Inward, Osservatorio sulla cultura del Writing dell'Associazione Arteteca, in occasione dell'anniversario della caduta del Muro di Berlino. Su grande cubo fatto di pannelli posto al centro della piazza , i writers hanno realizzato un murales che ricorda proprio la caduta del Muro. Meloni ha ricordato che il governo vuole varare iniziative in senso restrittivo rispetto a chi fa opere di vandalismo, come scritte volgari o sui monumenti: ''ma questo non vuol dire avere attenzione nei confronti di una realta' che e' ben diversa e che puo' essere coinvolta anche in opere di riqualificazione urbana. Noi immaginiamo, anche attraverso la collaborazione con gli enti locali, di utilizzare spazi pubblici per consentire a questi ragazzi di potersi esprimere. In particolari realta' dove c'e' degrado, si puo' fare un'opera meritoria''. (ANSA). VN 09-NOV-08 16:02 NNN

WRITERS: OGGI A ROMA CELEBRANO CADUTA DEL MURO DI BERLINO (AGI) - Roma, 9 nov. - 1989-2008: all'apertura del ventennale della Caduta del Muro di Berlino, il mondo del writing italiano rende omaggio a quest'avvenimento che ha cambiato la Storia. "I graffiti presenti sul Muro - spiega una nota dell'INWARD, il primo osservatorio sulla cultura del writing - per decenni hanno rappresentato una delle piu' elevate forme di liberta' e di espressione del Novecento, e per non perderne la memoria l'Unione Europea ha stanziato 2,5 milioni di euro per la ripresa di questo patrimonio figurativo di fondamentale importanza". Ed oggi 9 novembre a Roma, in piazza Mignanelli, Inward, con il patrocinio del Ministero della Gioventu', per rendere omaggio a quest'evento realizzera' con un gruppo di writers e giovani creativi una performance artistica. Alle 15 e' prevista la presenza del ministro della Gioventu', Giorgia Meloni. "Dopo le polemiche degli ultimi giorni - dichiara il direttore di Inward, Luca Borriello - l'attenzione si sposta correttamente sui protagonisti di questo fenomeno, molte volte capaci di realizzazioni straordinarie, esempi di creativita' giovanile urbana da considerare e premiare nel rispetto assoluto del decoro urbano e in forza di riqualificazioni estetiche. Il cubo nero vuole essere un'occasione del tutto estemporanea per centralizzare l'opinione pubblica sul tema dibattuto in questi giorni, omaggiando la memoria del muro di Berlino e, contemporaneamente, promuovendo una particolare forma espressiva che va valorizzata tra le professioni della creativita'". (AGI) Pgi 091352 NOV 08 NNNN

Oggi a Roma il writing ricorda la caduta del Muro di Berlino Oggi a Roma il writing ricorda la caduta del Muro di Berlino In piazza Mignanelli performace artistica,ci sarà ministro Meloni Roma, 9 nov. (Apcom) - 1989-2008: all'apertura del ventennale della caduta del Muro di Berlino, il mondo del writing italiano rende omaggio a quest'avvenimento che ha cambiato la storia. I graffiti presenti sul Muro per decenni hanno rappresentato una delle più elevate forme di libertà e di espressione del Novecento, e per non perderne la memoria l'Unione Europea ha stanziato 2,5 milioni di euro per la ripresa di questo patrimonio figurativo di fondamentale importanza. Ed oggi 9 novembre a Roma, in piazza Mignanelli, Inward, l'Osservatorio sulla cultura del writing, con il patrocinio del ministero della Gioventù, per rendere omaggio a quest'evento realizzerà con un gruppo di writers e giovani creativi una performance artistica. Alle 15 è prevista la presenza del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. "Dopo le polemiche degli ultimi giorni - dichiara il direttore di Inward, Luca Borriello - l'attenzione si sposta correttamente sui protagonisti di questo fenomeno, molte volte capaci di realizzazioni straordinarie, esempi di creatività giovanile urbana da considerare e premiare nel rispetto assoluto del decoro urbano e in forza di riqualificazioni estetiche. Il cubo nero vuole essere un'occasione del tutto estemporanea per centralizzare l'opinione pubblica sul tema dibattuto in questi giorni, omaggiando la memoria del muro di Berlino e, contemporaneamente, promuovendo una particolare forma espressiva che va valorizzata tra le professioni della creatività." Red/Apa 09-NOV-08 14:09 NNNN

7 novembre 2008

Obama e le novità del voto USA

da www.ferpi.it

Si è detto e scritto tanto sulle presidenziali negli Stati Uniti e sull’elezione di Barack Obama spesso tralasciando alcuni dettagli che hanno reso questa campagna unica ed innovativa all’ennesima potenza. Ed io provo a soffermarmi su alcuni di questi.
Innanzitutto è stata una campagna al Voto. Grandi brand hanno appoggiato il candidato democratico senza sostenerlo direttamente ma “soltanto” spingendo a votare i giovani e tanti che fino a queste consultazioni elettorali non lo avevano fatto.
Esempio emblematico è stata la campagna “Vote For ____” messa in campo dalla Gap con decine di magliette e spillette che in poco tempo sono andate a ruba diventando oggetti da collezione. Un brand popolare tra i giovani tra i 25 e i 35 anni che scende in campo per far aumentare il corpo elettorale e così implicitamente anche le opportunità di elezione per Obama, è qualcosa di estremamente nuovo in un Paese dove la disaffezione al voto arriva a livelli altissimi.
E se è vero che sono stati proprio i giovani a far vincere Obama questo è avvenuto perché lo staff del senatore di Chicago ha intercettato quella che poi è diventata la generazione di Facebook e dei videogiochi con cartelloni pubblicitari virtuali come NBA Live 08.
I gadget hanno giocato poi un ruolo chiave.. Chiunque si è trovato nel pieno centro di città come New York poteva comprare qualsiasi tipo di “souvenir elettorale”. Tra quelli che venivano promossi con più insistenza dai tanti venditori ambulanti che si incontravano in luoghi come Times Square, grande successo avevano gli “Obama and McCain condoms”.
Ma immaginate in Italia un venditore ambulante che in piena campagna elettorale vende per strada i “Berlusconi and Veltroni condoms”?
Nelle ultime settimane, poi, quotidianamente si moltiplicavano i venditori delle spille con i volti dei candidati ,e lì Obama spopolava.
 Erano centinaia le persone, spesso di colore, che vendevano la loro reliquia facendo contemporaneamente campagna elettorale per il proprio sogno americano.
Ed è esattamente il nuovo sogno americano quello che Obama ha saputo rappresentare riuscendo a ridare una speranza ai tanti statunitensi che si sentivano da tempo sottorappresentati e che avevano voglia di voltare pagina. Obama con il suo “We can” ha saputo interpretare quest’esigenza ed ora dovrà essere capace di mantenere vivo questo rapporto anche da Presidente.

5 novembre 2008

Elezioni Usa: a Napoli domani 6 novembre confronto su come cambierà il mondo con Obama Presidente

Elezioni Usa: a Napoli domani 6 novembre confronto su come cambierà il mondo con Obama Presidente

Come risponderà Barack Obama da nuovo presidente degli Stati Uniti alle sfide impegnative che lo attendono? Quali le conseguenze della sua elezione in politica estera, economia internazionale, problemi energetici mondiali, sfide ambientali globali, contrasto al terrorismo transnazionale? E soprattutto che attenzione dedicheranno gli Usa al Mediterraneo? Questi alcuni degli interrogativi ai quali lo European Centre of International Affairs (ECIA) cercherà di dare una risposta con il confronto “Elezioni Usa: come cambierà il mondo con Barack Obama presidente? Le conseguenze per il Mediterraneo”che si svolgerà a meno di quarantotto ore dal voto americano a Napoli domani giovedì 6 novembre  dalle 17 e 45 nella Sala Conferenze de “Il Denaro” (Piazza dei Martiri 58).  

Ne discuteranno, moderati dal managing director dello European Centre of International Affairs Alfonso Giordano, il docente di Storia degli Stati Uniti all’Università degli Studi di Bologna Mario Del Pero, il Console della Sezione Consolare degli Stati Uniti a Napoli  James P. Theis., il responsabile di Amerigo Napoli Edoardo Imperiale e il presidente del Consorzio Chain (Campania Helicopters and Airplanes Industry Network) Dario Scalella.

Seguiranno, moderati dal responsabile Media & International Politics dello European Centre of International Affairs Roberto Race, gli interventi del ricercatore in Storia contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa Michele Affinito, il Presidente Giovani Industriali di Napoli Andrea Bachrach, del presidente della sezione di Napoli del Movimento Federalista Europeo Francesca Canale Cama, il Vicepresidente dei Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali di Napoli  Vincenzo Caputo, di Emilio di Marzio, del dipartimento Diritto internazionale dell’Università Federico II e la Presidente Nazionale dei Giovani di Confapi Valentina Sanfelice di Bagnoli. 

 “Nell’elezione di Barack Obama a 44° Presidente degli Stati Uniti hanno pesato, come solitamente accade, -dichiara il managing director dell’Ecia Alfonso Giordano-   più le questioni legate alla politica interna che quelle internazionali. La grave crisi economica americana ha evidentemente avuto in questo scenario un grande ruolo.  Ed i cittadini americani hanno ritenuto che Obama possa meglio fronteggiare rispetto a MacCain questa emergenza. Tuttavia il mondo si aspetta da Obama risposte anche e soprattutto a livello internazionale. Saprà il neoeletto presidente tramutare la sua immagine di uomo nuovo incline all’uso del soft power in una concreta e operativa realtà? Riuscirà a trascinare i suoi principali alleati, tra i quali l’Europa, in una gestione concordata del governo del mondo? Sono questi i principali interrogativi che riguardano da vicino anche l’area del Mediterraneo, quale area dove cominciare a testare le nuove sperate alleanze. “

“L’elezione di Obama- dichiara il portavoce e responsabile Media & International Politics dell’Ecia Roberto Race- rappresenta una svolta storica nella comunicazione politica e nel rapporto tra candidato e cittadini. Gli elettori negli Stati Uniti si sentivano da tempo sottorappresentati e chiedevano di essere ascoltati. Obama ha saputo interpretare quest’esigenza ed ora dovrà essere capace di mantenere vivo questo rapporto anche da Presidente.  L’attesa poi per una svolta negli affari internazionali è stato fattore calamitante dell’attenzione globale dei media nei confronti di Obama che con la sua figura ha risposto perfettamente a quest’esigenza di cambiamento.”

31 ottobre 2008

GRAFFITI: INWARD (OSSERVATORIO SUL WRITING): IMPORTANTE RINVIO DDL. ORA IL GOVERNO CONVONCHI UN TAVOLO TECNICO

GRAFFITI: INWARD (OSSERVATORIO SUL WRITING): IMPORTANTE RINVIO DDL. ORA IL GOVERNO CONVONCHI UN TAVOLO TECNICO

31 ottobre 2008. "La scelta del Governo di rinviare la norma anti writers può rappresentare un segnale importantante. Significa, forse, che si sta capendo che c'è stato un grande equivoco: in questi mesi si sono confusi i volgari imbrattatori di muri con le azioni di coloro che realizzano opere murali con gli spray e che rappresentano, invece, veri esempi non commissionati di riqualificazione urbana in zone periferiche"

Inizia così la nota di Luca Borriello, Direttore di INWARD - Osservatorio sulla cultura del writing, sul rinvio in Consiglio dei Ministri della "norma antiwriters".

"In linea di massima - continua Borriello - ha ragione chi come il ministro Ignazio La Russa sostiene che "bisogna anche" distinguere tra writers e murales o chi come il ministro Sandro Bondi afferma che, in una corretta distinzione, ci sono opere che oramai hanno "dignità culturale": insomma, c'è tutto un problema più delicato che vogliamo approfondire"

"Se realmente c'è quest'interesse ad approfondire il fenomeno nella sua complessità siamo pronti a fare la nostra parte", aggiunge Salvatore "Pope" Velotti, writer dal 1992 e vicedirettore di INWARD. "A proposito dell'inasprimento delle pene giudicato spropositato da AN e Lega - continua Velotti - INWARD concorda e si augura che la misura del dialogo e della partecipazione allargata sia quella che il Governo adotterà nell'immediato futuro".

"Riteniamo perciò opportuno - chiude Borriello - che il Governo convochi prima possibile un tavolo tecnico per inquadrare la questione in modo corretto e per puntare all'individuazione di soluzioni compatibili con le esigenze di tutti gli attori in campo"

 

Per ulteriori informazioni:

Luca Borriello, direttore INWARD, 329.0738871

Salvatore POPE Velotti, vicedirettore INWARD, 347.2918458

 

INWARD, il primo osservatorio sulla cultura del writing, è un progetto dell'Associazione Arteteca. Gruppo nazionale di esperti che opera per la promozione della cultura del writing, attraverso convention, seminari, ricerche e progetti nelle università, con enti pubblici, per i privati ed in collaborazione con associazioni ed operatori culturali, INWARD è produttore di offerte didattiche trasversali, di un team nazionale di writers ed organizza e produce pubblicazioni, eventi, esposizioni d'arte e audiovisivi. Dialoga da diversi anni sui temi del writing con sociologi, antropologi, architetti, urbanisti, designer, critici d'arte, artisti e comunicatori.

26 settembre 2008

Jump!for life: 1 milione di salti contro la povertà

 Jump!for life: 1 milione di salti contro la povertà

Dibattiti in piazza su ambiente, povertà e sviluppo nel Sud del mondo

di Francesca Ferrara
da http://reporter.blog.kataweb.it/2008/09/26/jumpfor-life-1-milione-di-salti-contro-la-poverta

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, sull’importanza dell’ambiente nel prevenire e ridurre la povertà e creare un’opportunità di raccolta fondi per i progetti in materia di acqua, igiene, agricoltura e riqualificazione urbana del Sud del Mondo, la COOPI (Cooperazione internazionale) organizza nelle città di Napoli, ma contemporaneamente anche a Roma e a Milano, il lancio della campagna “L’ambiente giusto fa sviluppo” con un’originale iniziativa pubblica dal nome “Jump! for life”.

Da oggi fino al 28 settembre verranno allestiti in Via Caracciolo tre tappeti elastici accessibili dalle 10 alle 19 e collegati ad un contatore unico. L’obiettivo ultimo è segnare un milione di salti in segno della lotta contra la povertà. I partecipanti, a fronte di una donazione di 5 euro, avranno cinque minuti a disposizione per segnare la loro migliore performance. Alla gara, che ha come testimonial Igor Cassina (Medaglia d’oro Atene 2004), si potrà partecipare anche da casa attraverso il sito www.jumpforlife.it inviando le foto dei migliori salti avvenuti dentro e fuori le mura domestiche.

I fondi raccolti saranno devoluti ai quattro progetti in corso: in Somalia lo sviluppo dell’acquedotto e del sistema sanitario, nella Repubblica Domenica del Congo la lotta alla povertà e la sicurezza alimentare, in Bolivia lo sviluppo rurale e nel Paraguay la modernizzazione dell’agricoltura e l’approvvigionamento d’acqua. Per sostenere questi progetti, oltre a recarsi nelle piazze, si può effettuare la propria donazione attraverso il conto corrente postale e bancario e gli sms solidali i cui riferimenti sono indicati sul sito www.coopi.org.

La campagna, che durerà fino al 2015, si riallaccia alle intenzioni programmatiche e progettuali dei 191 paesi aderenti all’O.N.U che hanno deciso di concretizzare entro il 2015 firmando, nel 2002, la Dichiarazione “Obiettivi del Millennio” (http://www.millenniumcampaign.it).

Per la sezione dibattiti denominata “Think! For life” sul palco delle piazze verranno affrontate le più importanti questioni sui temi della cooperazione internazionale. A discuterne gli esponenti di Coopi e gli specialisti e i rappresentanti istituzionali. A Napoli Sabato 27 settembre alle ore 10,30 si terrà il dibattito “La fame e le cause dell’innalzamento dei prezzi del cibo” e, a seguire, alle ore 12 si parlerà de “La salvaguardia delle foreste: fattore imprescindibile per la sopravvivenza delle tribù e lo sviluppo delle comunità”. Moderano il giornalista Roberto Race e Tessa Gelisio, conduttrice di Pianeta Mare. Intervengono Renato Briganti, docente dell’Università Federico II di Napoli, Marco De Gaetano, capo progetto COOPI in Sudan, Alberto Corbino, geografo, Chiara Caccia, COOPI, Luciana Luciani, responsabile Comunicazione di Chiquita.




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24 settembre 2008

I "graffitari" sono tutti imbrattatori?

 I "graffitari" sono tutti imbrattatori? Assolutamente no eppure la politica italiana non riesce a comprendere la differenza, banale, tra chi imbratta i muri e i tanti artisti che esprimono la loro arte. Mi dispiace che anche il buon Brunetta sia scivolato su questa buccia di banana...

Sul tema vi segnalo quest'articolo di Luisa Maradei uscito oggi su Il Mattino


www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080924&ediz=CITY&npag=40&file=C.xml&type=STANDARD

Banksy ha scelto Napoli per la sua Santa Teresa


LUISA MARADEI «Ma quale scempio, sui muri della nostra città ci sono opere d’arte che valgono centinaia di migliaia di euro, molto poco conosciute e di grande valore sociale». La risposta al ministro dell’Innovazione Renato Brunetta sull’ultima crociata anti-graffiti arriva da Luca Borriello, direttore di Inward (http://www.inward.it), l’osservatorio nazionale sulla cultura del writing, nato a Napoli per testimoniare l’evoluzione della street-art in Italia. Un esempio per tutti: Banksy, il writer londinese noto per aver realizzato nel 2005 sul muro di separazione di Israele dalla Cisgiordania alcuni murales che, con la tecnica del trompe-oeil permettono di vedere cosa c’è dall’altra parte, superando idealmente la barriera fisica. «Se Brunetta venisse a Napoli - continua Borriello - lo porterei ad ammirare la Santa Teresa di Banksy sul muro della chiesa di Santa Marta in via Benedetto Croce che, a differenza dell’originale del Bernini, ha sul grembo panino, patatine e coca-cola trasformando così l’estasi e l’altissimo rapimento religioso della donna in un grosso mal di pancia, un vero sberleffo ai simboli del capitalismo». E Banksy - le cui opere sono quotate nelle principali gallerie del mondo - ha lasciato il suo segno anche in piazza Gerolomini raffigurando un angelo (molto simile alle statue poste sulla vicina chiesa), coronato da un’aureola stellata che include una pistola «evidente riferimento della commistione tra devozione e criminalità presente in città» sottolinea Borriello. Writing come forma di denuncia sociale, dunque. È d’accordo anche il fotografo Augusto De Luca, il «cacciatore di graffiti» che ha trasformato la sua casa in un museo delle principali opere di Iabo, Kaf e Cyop (i più noti writer napoletani). «Ripulire la città da cosa?» si chiede e invita a distinguere tra scritte imbrattanti e vere e proprie opere d’arte, lanciando una proposta «ogni comune dovrebbe prevedere un tavolo tecnico con uno storico dell’arte, assessori e urbanisti per avviare una discussione seria sulla street art». Insomma, un connubio tra writer e amministrazione pubblica in modo da far uscire allo scoperto i «graffitari» e salvaguardare il decoro urbano. Un progetto realizzato in modo spontaneo, anche senza tavoli di discussione, al Borgo degli Orefici. I commercianti, stufi delle scritte imbrattanti sui muri dietro la facoltà di Giurisprudenza, hanno commissionato ai writer napoletani Kaf e Cyop un’opera che ha coperto le brutture. «Abbiamo lavorato in pieno giorno, coinvolgendo anche i bambini del rione, con il pieno consenso dei residenti» racconta Cyop. Ne è nata un trittico sulla Napoli odierna che passa dal «Medioevo napoletano» a «dopo il Rinascimento» a «prima della barbarie». E il Rinascimento? «E chi l’ha visto mai» risponde Kaf.




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23 settembre 2008

Online su www.netcam.it i test per l'orientamento universitario di cinque Atenei campani

 Online su www.netcam.it i test per l'orientamento universitario di cinque Atenei campani


www.netcam.it: questo il sito web per l'orientamento universitario rivolto ai ragazzi delle scuole superiori e realizzato dai cinque Atenei campani che fanno parte del progetto NetCam, network di orientamento universitario regionale che vede coinvolte le Università Federico II, L’Orientale, Salerno, Sannio e Suor Orsola Benincasa, in collaborazione con Città della Scienza S.p.A..
I test di autovalutazione, realizzati con l'apporto e l'esperienza di docenti e ricercatori responsabili dei servizi di orientamento di ciascun Ateneo, offrono allo studente un utile strumento per verificare le proprie attitudini. I quesiti sono basati sull'analisi motivazionale, degli interessi e della personalità, sulla comprensione di testi, sul metodo di studio, oltre che sull'accertamento delle specifiche conoscenze disciplinari.
In base ai risultati lo studente potrà acquisire informazioni su dove e come le diverse aree disciplinari si studiano in Campania.
Ed è proprio questa la novità del progetto NetCam. Per la prima volta, atenei diversi di una stessa regione collaborano per offrire informazioni chiare, percorsi innovativi di orientamento e occasioni di confronto agli studenti alle prese con la scelta dell'università e a quelli già iscritti.
Di questo progetto innovativo fa parte "Tu Dove Sei? Noi Siamo Qui!": percorsi espositivi, incontri e dibattiti che si terranno a Città della Scienza dal 7 al 24 ottobre ed ai quali si sono prenotati migliaia di studenti.

21 settembre 2008

Federalismo fiscale

 Vi segnalo quest'interessante editoriale di Amedeo Lepore pubblicato domenica 21 settembre dall'edizione campana di Repubblica.

Uno dei principali temi del momento è rappresentato dal “federalismo fiscale”, che, tuttavia, rischia di diventare l’ambito per iniziative di carattere del tutto diverso, a tratti ideologico, o per l’affermazione di principi lontani da nuove e chiare regole, volte a garantire l’autonomia finanziaria di entrata e di spesa alle istituzioni territoriali, attraverso “tributi ed entrate propri”, in sintonia con i principi costituzionali, oltre che con le norme di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, e attraverso “compartecipazioni al gettito di tributi erariali”, riferibili al territorio. Il Presidente della Repubblica, parlando a Venezia in questi giorni, ha sostenuto “l’esigenza di un rinnovato, consapevole ancoraggio alla Costituzione”, tanto più forte, quanto più si corra il pericolo di un indebolimento della coesione nazionale e del tessuto ideale e civile del Paese. La necessità oggettiva di una riforma, per dar vita al sistema progettato con l’articolo 119 della Costituzione, secondo il Capo dello Stato, può realizzarsi senza mettere in discussione “l’unità e indivisibilità della Repubblica”, considerata come “valore storico e principio regolatore fondamentale, di certo non negoziabile”, combattendo i particolarismi e le chiusure delle aree più avanzate, in nome del principio di solidarietà, e chiamando il Mezzogiorno ad una “prova di responsabilità” per l’impiego economico e la resa qualitativa dei finanziamenti pubblici, sia nazionali che europei. D’altro canto, Massimo D’Alema, presentando a Napoli un’iniziativa di collaborazione meridionalista tra “Italianieuropei” e “Mezzogiorno Europa”, ha posto in evidenza la necessità di non confondere il livello delle prestazioni connesse ad un diritto di cittadinanza, come quello derivante dal pagamento delle imposte, con un’esigenza diversa, di tipo territoriale, che non può sovrastare l’uguaglianza delle prerogative di tutti gli italiani. Un nuovo patto fiscale, si dovrebbe significare, mentre la pratica concreta sembra muoversi nella direzione di una progressiva, per quanto “morbida”, azione di disgregazione dello Stato. Tuttavia, per evitare ogni inutile discussione sul carattere retrò o meno di una posizione aperta ad un vero federalismo, responsabile, efficace ed equo, ma nettamente contraria ad una distorsione dei meccanismi fondativi del sistema repubblicano e democratico, occorre entrare - come si dice - nel merito. Il disegno di legge delega sul “federalismo fiscale”, approvato in via preliminare dal Governo, per ora non è altro che un grande contenitore di tematiche, quanto mai varie e generali, che dovranno essere sottoposte ad un attento esame delle istituzioni e delle forze sociali, in un arco di tempo non brevissimo. Tuttavia, vi sono alcuni punti che richiedono un’immediata chiarificazione o, meglio, una profonda revisione. Innanzitutto, preoccupa l’assenza di ogni riferimento quantitativo per il calcolo dei costi standard, che sostituiscono - a giusta ragione - la spesa storica, al fine della valutazione delle risorse necessarie per coprire, integralmente, l’erogazione dei servizi legati all’istruzione, alla sanità, all’assistenza e, in parte, quelli connessi ai trasporti locali. Questa indicazione concreta non può essere rinviata all’adozione dei successivi decreti legislativi da parte del Governo, ma deve essere oggetto di un esame connesso all’impianto stesso della riforma; inoltre, andrebbero individuati con nettezza e omogeneità i parametri di riferimento regionale e gli obiettivi di servizio a base del calcolo delle spese standard, in modo da non creare disparità tra gli utenti dei servizi erogati al Nord e quelli delle altre aree del Paese. Un secondo punto di analisi critica riguarda la spesa non riconducibile ai livelli essenziali delle prestazioni, che, sulla base dell’attuale proposta - in questo caso, con una forte incongruenza, non si fa più ricorso ai costi standard, ma si torna a quelli storici -, comporterebbe un trasferimento secco di risorse dal Sud al Nord pari a circa un 30% del totale. Altre notevoli contraddizioni riguardano: l’interpretazione del meccanismo perequativo, che non può assolutamente rappresentare un insieme di regole secondo cui le regioni ricche finanziano le povere; i livelli di “intesa” tra lo Stato e le istituzioni territoriali e, in particolare, il ruolo della “Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale”; l’effettuazione degli interventi speciali di cui al quinto comma dell’articolo 119, che potrebbero essere puramente aggiuntivi e -udite, udite! - centralizzati. Su diversi di questi temi sarà possibile tornare con maggiore approfondimento e compiutezza. Tuttavia, su una questione, che non riguarda esclusivamente il testo del disegno di legge, ma una scelta politica di carattere strategico, va compiuta una riflessione fondamentale. Come ha osservato il Presidente della Repubblica: “In Italia, deve porsi in particolare un forte accento sul rapporto tra un più coerente disegno evolutivo in senso autonomistico e federalistico dell’ordinamento della Repubblica, e il superamento di quel persistente, e perfino aggravato, divario tra Nord e Sud che denuncia la storica incompiutezza dell’unificazione nazionale”. Infatti, come si fa ad affrontare il tema dello sviluppo del Paese, del suo recupero di efficienza e competitività a livello internazionale, facendo finta che il “dualismo italiano” non esista più? La necessità di una politica di carattere nazionale, che si ponga concretamente l’obiettivo di affrontare uno dei principali nodi strutturali dell’economia e della società italiana, individuando le modalità per assicurare uno sviluppo produttivo e reali condizioni di mercato nel Mezzogiorno, non è la riproposizione di una vecchia forma di meridionalismo. Molto più seriamente, è l’unico terreno su cui un nuovo protagonismo, una piena assunzione di responsabilità da parte dei meridionali, una capacità “rivoluzionaria” di smantellare dal basso il sistema degli sprechi e dell’assistenza parassitaria, possono incontrarsi con un’azione condivisa di riforma delle istituzioni e di promozione di una moderna economia competitiva da parte dello Stato.

Amedeo Lepore

20 settembre 2008

Da lunedì 22 al 30 settembre a Procida la Summer School dell’ Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero

 Da lunedì 22 al 30 settembre a Procida la Summer School dell’ Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero


Prenderà il via lunedì 22 settembre la terza edizione della Summer School “L’Impresa culturale nel Mediterraneo” organizzata a Procida al Conservatorio delle Orfane di Terra Murata dall’ Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero (www.mediterraneomarnero.it )presieduto da Raffaele Porta con un partenariato tra il Comune di Napoli, l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e la Fondazione IDIS – Città della Scienza.
La scuola si concluderà il 30 settembre e vedrà anche quest’anno la partecipazione di prestigiosi docenti delle principali Università del bacino del Mediterraneo nonché di professionisti e di esperti del mondo dell’informazione e delle imprese.
Non mancheranno lectio magistralis come quella del Presidente di Rai Trade Renato Parascandolo, del Direttore del Teatro Festival Italia Renato Quaglia, il filosofo Franco Cassano e dello scrittore Predrag Matvejevic.
L’iniziativa nasce con l’obbiettivo di favorire l’incontro tra giovani ricercatori universitari delle due sponde del Mediterraneo che si confronteranno su importanti temi quali la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale e sull’uso e la diffusione delle nuove tecnologie nei Paesi dell’area del Mediterraneo.
“Con iniziative come questa Summer School -dichiara Porta- vogliamo creare una nuova generazione euromediterranea di “imprenditori della cultura.”
“Anche quest’anno la Summer School dell’Osservatorio” - dichiara il coordinatore scientifico della Summer School Luigi Mascilli Migliorini-– “ospita trenta giovani laureati provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo e del Mar Nero, Tunisia, Bulgaria, Macedonia, Marocco, Francia, Spagna, Algeria e da diverse università italiane. Un’occasione di incontro tra culture diverse, dunque, ma anche di formazione specialistica e di scambio di competenze, esperienze, professionalità”.
La giornata del 22 si aprirà con un confronto “sullo stato dell’informazione nello spazio mediterraneo” al quale parteciperanno i giornalisti Nacera Benali di Al Watan, Rossend Domenech di El Periodico, Carlo Gambalonga dell’Ansa, Giancarlo Licata del Tg3 Mediterraneo ed Ahmed Rafat di Adnkronos International.
La giornata proseguirà poi con l’inaugurazione della mostra di Eugenio Tibaldi prodotta da Arteteca / Exposito - Osservatorio Giovani Artisti Napoli “My personal bridge. Unitary project about formal and informal economy”.




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9 settembre 2008

Sicurezza: di destra o di sinistra?

 Sicurezza: di destra o di sinistra? Sarà questo il tema del dibattito che condurrò, con l’editorialista di Repubblica Umberto De Gregorio, domani 10 settembre alla XXIV edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, iniziato qualche giorno fa ad Oliveto Citra (Salerno).

A confrontarsi sul tema saranno il sindaco "sceriffo" di Salerno Vincenzo De Luca (Pd) e il sottosegretario al Ministero degli Interni Michelino Davico (Lega Nord).

Quando il presidente della giuria del Premio Amedeo Lepore mi ha invitato ho accettato quasi subito. Mi incuriosisce il dibattito tra due esponenti politici che pur venendo da diverse culture politiche sosterranno posizioni simili.

L'addetto stampa di Davico mi ha assicurato che il sottosegretario presenterà dati sulla sicurezza in Campania. Mi auguro che siano utili a costruire un dibattito costruttivo.

Nell'agenzia che segue Davico oggi ha dichiarato: "La sicurezza, che rappresenta un diritto fondamentale per tutti, si costruisce grazie e soprattutto all'azione congiunta e coordinata dei soggetti istituzionali preposti ad essa, insieme ai cittadini. Fondamentale è dunque la forza dei territori e ciascuno, Nord o Sud, aree metropolitane o piccoli comuni, autorità o cittadino, è chiamato al proprio dovere e ad un rinnovato senso civico."

Condivido in pieno. E credo anche che assieme ad un rinnovato ruolo dei cittadini al Sud c'è bisogno di più Stato. Il diritto alla sicurezza è di tutti i cittadini italiani ed il divario che c'è tra Nord e Sud è veramente drammatico.
Non serviranno a nulla i nuovi finanziamenti europei più che quelli nazionali se non si ristabiliscono le condizioni di legalità necessarie a far partire un vero sviluppo del Mezzogiorno.

che ne pensate?

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Mezzogiorno/ Davico: Sud non sarà affatto un peso per l'Italia
"Fondamentale è l'impegno dei cittadini di tutti i territori"

Roma, 9 set. (Apcom) - "Il Sud non sarà affatto un peso per l'Italia". Lo afferma il sottosegretario del ministero dell'Interno Michelino Davico, che sarà presente mercoledì 10 settembre a Oliveto Citra (Salerno) alla ventiquattresima edizione del Premio Sele d'oro Mezzogiorno.

"Bisogna potenziare questo splendido patrimonio - spiega Davico - per non lasciarlo sfiorire ma potenziandone al meglio le risorse. Occorre - aggiunge - far capire ai cittadini che lo Stato c'è attraverso tutte le sue istituzioni e territori".

"Il primo intervento che ha caratterizzato l'azione di Governo - ricorda - è stato il cosiddetto 'pacchetto sicurezza'. Un percorso necessario e articolato che porterà al ripensamento e al miglioramento della convivenza civile attraverso l'affermazione della legalità e della giustizia tutelando tutti i cittadini, a partire da quelli socialmente più deboli. La sicurezza, che rappresenta un diritto fondamentale per tutti, si costruisce grazie e soprattutto all'azione congiunta e coordinata dei soggetti istituzionali preposti ad essa, insieme ai cittadini. Fondamentale - conclude Davico - è dunque la forza dei territori e ciascuno, Nord o Sud, aree metropolitane o piccoli comuni, autorità o cittadino, è chiamato al proprio dovere e ad un rinnovato senso civico".


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